Accessori per GNL

Accessori per GNL

Il Gas naturale liquefatto (GNL o LNG, all'inglese) si ottiene sottoponendo il gas naturale (GN), dopo opportuni trattamenti di depurazione e disidratazione, a successive fasi di raffreddamento e condensazione. Non va confuso con GTL, acronimo di Gas To Liquid che invece definisce i processi volti a ottenere idrocarburi liquidi da GN. Il prodotto che ne deriva si presenta come un liquido inodore e trasparente costituito da una miscela composta prevalentemente da metano e quantità minori di etano, propano, butano ed azoto, avente una temperatura di ebollizione di circa -160 °C a pressione atmosferica.

 La composizione e le caratteristiche del GNL variano a seconda del luogo di provenienza e del processo di liquefazione.  

La tecnologia della liquefazione, che permette di ridurre il volume specifico del gas di 600 volte in condizioni standard, consente a costi competitivi lo stoccaggio ed il trasporto di notevoli quantità di energia in spazi considerevolmente ridotti. Il trasporto del GNL a grande distanza dal luogo di produzione avviene via mare per mezzo di navi metaniere.  

La liquefazione del GN è realizzata in impianti costieri o off shore, ubicati nei paesi produttori. In generale un complesso di liquefazione è composto da una o più linee (treni) di uguale capacità, funzionanti in parallelo, ciascuna delle quali comprende le seguenti sezioni:  

  • trattamento (rimozione di anidride carbonica e acido solfidrico, disidratazione e rimozione mercurio)
  • preraffreddamento e frazionamento
  • liquefazione
  • ausiliari

Il gas naturale liquefatto deve essere rigassificato prima di essere immesso nella rete nazionale del paese consumatore.

L'Italia è un paese consumatore, e attualmente (2012) ha due rigassificatori in funzione (Rigassificatore di Panigaglia e Terminale GNL Adriatico), e diversi altri progetti in corso di valutazione. È stato calcolato che l'Italia avrà bisogno nei prossimi anni di attivare almeno altri sette rigassificatori per fare fronte alla crescente domanda energetica.

L'impianto può essere off-shore o on-shore. Gli impianti off-shore sono costituiti da terminali galleggianti (Floating Regas), come l'impianto in progetto davanti a Livorno, da strutture offshore ancorate al fondo (Gravity based structure, esempio di Rovigo), o da vere e proprie isole artificiali (come l'impianto a largo di Porto Levante). Gli impianti on-shore sono realizzati normalmente vicino a strutture portuali, per poter usufruire del supporto tecnico e logistico. Per motivi di sicurezza sono spesso esclusi dal bacino portuale, e presentano pontili in mare aperto. Esempi di terminali on shore sono l'impianto di Panigaglia e quello in progetto a Gioia Tauro.

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