Estintori

Estintori

Comperare un estintore non è una spesa inutile,ma un ottimo investimento per la vostra sicurezza



Comperare un estintore non é una spesa inutile,
ma un ottimo investimento per la vostra sicurezza

Esistono in commercio diversi tipi di estintore, ma i più usati sono due:
 

 

1) Polvere
Utilizzo su focolai di categoria (A-B-C)* su tutti i fuochi che formano braci, liquidi e gassosi. Utilizzabile anche su apparecchiature elettriche a bassa tensione.
Azione: Soffocamento, azione meccanica di abbattimento della fiamma e raffreddamento.
Caratteristiche: non é abrasiva, non é corrosiva, sviluppa Co2 a 100°-C

Che cosa c'é nell'estintore a polvere ?
Contiene una polvere bianca secca pressurizzata con azoto, ricavata da sostanze sintetiche o naturali ( bicarbonato di sodio o potassio, cloruro di sodio,solfato di potassio o d'ammonio).

Curiosità sull' estintore a polvere:
La polvere all' interno é pressurizzata con azoto a 16 bar.
Collaudo estintore a 74 bar.
Tempi di erogazione della polvere:
con carica da 6 kg: durata 10 secondi
con carica da 9/12 kg: durata 18 secondi
Estintori portatili a polvere: si parte da una carica da 1 kg fino ad arrivare a 20 kg.
Temperatura limite di utilizzazione: - 20 + 60. La valvola di sicurezza si apre a 22 bar.

2) Co2 (anidride carbonica) biossido di carbonio
Utilizzo su focolai di categoria (B-C)* liquidi e gassosi, soprattutto efficace all'interno su apparecchiature in tensione. Anidride Carbonica all' interno dell' estintore e sotto forma liquida e non gassosa. Fate attenzione a non ustionarvi con il gettito freddo (chiamato getto di neve, poiché fuoriesce a -73° C).
Ricordatevi che ogni 10 anni bisogna eseguire il collaudo dell' estintore.
Azione: diluizione, toglie comburente al fuoco e raffreddamento.
Caratteristichee: non é tossica, non é corrosiva, non lascia residui, non danneggia, ha un elevato calore di vaporizzazione, ha elevate proprietà dielettriche.

Non usare il Co2 su:
Metalli, sodio, potassio, magnesio, titanio,zirconio, ecc.. Liberano vapori nocivi alle vie respiratorie e alla pelle.

Curiosità estintore a Co2:
Collaudo estintore a 300 bar.
Tempi di erogazione del Co2:
con carica da 2 Kg: durata 6 secondi;
con carica da 5 Kg: durata 9 secondi.
Nella bombola sotto forma liquida, pressione interna circa 75 bar, gas inodore incolore non velenoso, ma disturba la respirazione, elettricamente non conduttivo. Un Kg di Co2 in stato liquido produce 500 litri di gas. Temperatura limite di utilizzazione: -20 + 60. L'estintore é un pezzo unico, senza saldature. La valvola di sicurezza si apre a 180 bar.

*vedi classi di fuoco

Dove posizionarli ?
•Collocare gli estintore in luoghi accessibili e ben visibili !
•Tenerli in perfetta efficienza !
•Fare attenzione alle istruzioni stampate sull' etichetta !
•Eseguire la manutenzione ogni sei mesi !

Modalità d'uso.
•Togliere la spina di sicurezza.
•Impugnare la lancia.
•Premere a fondo la leva di comando e dirigere il getto verso la base delle fiamme.
•Porsi a una distanza adeguata dalle fiamme.
•Se possibile, per ridurre spreco usare l'estintore ad intermittenza.
•Se utilizzati da più persone, conviene che queste si trovino sempre da uno stesso lato (sopravvento) e in posizione da non interferire fra loro.

Dopo l'utilizzazione in locali chiusi areare e ricaricare dopo l'uso anche parziale.

CLASSI DI FUOCO

 

 

 

 

 

 

CLASSE A - (legna, carta, carbone ecc..) TUTTO QUANTO FORMA BRACE.

La classifica "A" si rappresenta con il cartello riportato a lato.
Il decreto ministeriale 20.12.7982 (G.U. n° 201 del 23.07.83 ) ne riporta le caratteristiche al fine di etichettare gli estintori idonei allo spegnimento di fuochi di questa categoria.
Il fuoco di classe A si caratterizza da reazione di combustibile solido ovvero dotato di forma e volume proprio. La combustione si manifesta con la consumazione del combustibile spesso luminescente come brace e con bassa emissione di fiamma. Questa é infatti la manifestazione tipica della combustione dei gas e, per quanto concerne l'argomento in atto, é generata dalle emissioni di vapori distillati per il calore dal solido in combustione che li contiene. L'azione estinguente pertanto si può esercitare con sostanze che possono anche depositarsi sul combustibile(polvere dell'estintore) che é in grado di sostenere l'estinguente senza inghiottirlo e/o affondarlo al suo interno. L'azione di separazione dall'ossigeno dell'aria é pertanto relativamente semplice ed il combustibile non si sparge per la scorrevolezza propria dei liquidi.

 

CLASSE B - (benzina, gasolio, alcol, ecc..) LIQUIDI INFIAMMABILI.


La classifica "B" si rappresenta con il cartello riportato a lato. Il Decreto Ministeriale 20.12.1982 (G.U. n° 201 del 23.07.83) ne riporta le caratteristiche al fine di etichettare gli estintori idonei allo spegnimento di fuochi di questa categoria.
Caratteristica peculiare di tale tipo di combustibile é quella di possedere sì un volume proprio, ma non una forma propria.
Appare evidente come sia necessaria l'azione contenitiva di un tale tipo di combustibile, identificabile nelle sue più peculiari caratteristiche nella comune benzina.
Un buon estinguente, per questo tipo di fuoco, deve, oltre l'azione di raffreddamento, esercitare un'azione di soffocamento individuabile nella separazione tra combustibile e comburente. Nel caso dei liquidi tutti gli estinguenti che vengono inghiottiti dal pelo liquido, poiché a densità maggiore, (più pesanti), non possono esercitare alcuna capacità in tal senso. &Eì; il caso dell'acqua sulla benzina.

 

CLASSE C - (gas propano, metano, idrogeno ecc..) GAS INFIAMMABILI.


La classe "C" si rappresenta con il cartello riportato a lato. Il Decreto Ministeriale 20.12.7982 (G.U. n° 201 del 23.07.83) ne riporta le caratteristiche al fine di etichettare gli estintori idonei allo spegnimento di fuochi di questa categoria. Caratteristica peculiare di tale tipo di combustibile é quella di non possedere né forma, né volume proprio. I gas combustibili sono molto pericolosi se miscelati in aria, per la possibilità di generare esplosioni. L'azione estinguente si esercita mediante l'azione di raffreddamento, di separazione della miscela gas-aria. Infatti, al di fuori di ben precise percentuali di miscelazione, il gas combustibile non brucia.

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