Cenni sulla protezione catodica

Cenni sulla protezione catodica

Pila elettrica costituita da due elettrodi dello stesso metallo immersi in due elettroliti diversi La corrosione dei metalli è un fenomeno fisico-chimico che avviene con degradazione di uno o più metalli in contatto con un certo ambiente e che comporta la presenza simultanea di due reazioni, una ano dica di ossidazione e una catodica di riduzione.

Pila elettrica costituita da due elettrodi dello stesso metallo immersi in due elettroliti diversi

La corrosione dei metalli é un fenomeno fisico-chimico che avviene con degradazione di uno o più metalli in contatto con un certo ambiente e che comporta la presenza simultanea di due reazioni, una ano dica di ossidazione e una catodica di riduzione.

Quando un metallo é a contatto con un elettrolita (acqua, terreno, umidità, ecc.) assume un potenziale elettrico determinato dalle reazioni chimiche citate ed il cui valore dipende dal metallo e dall'elettrolita. Due metalli diversi a contatto elettrico fra loro e immersi in un elettrolita, assumendo due diversi valori di potenziale, provocano il flusso di una corrente elettrica spontanea che tende a condurre i potenziali naturali dei metalli verso uno stesso valore detto potenziale di corrosione o misto. La circolazione di corrente nel metallo avviene a livello elettronico, mentre nell'elettrolita avviene me diante migrazione ionica connessa con le reazioni di ossidoriduzione e pertanto con disgregazione del metallo il cui potenziale é più anodico.

Pila geologica
 

La protezione catodica

Fornendo alla coppia di metalli presa in considerazione al punto precedente una corrente elettrica esterna, provochiamo una variazione del potenziale misto introducendo forzatamente una sovratensione. E' dimostrabile che, se questa sovratensione é tale da provocare una diminuzione del potenziale misto fino ad un valore inferiore al potenziale del metallo più anodico, non può più avvenire la reazione di corrosione.

Su questo concetto, scoperto nel 1824 da Humphry Davy, si basa la protezione catodica, che consiste appunto nel rendere la superficie di un metallo da proteggere più elettronegativa di quello che é il suo potenziale di ossidoriduzione in un determinato elettrolita. Naturalmente la corrente deve essere fornita realizzando un circuito in grado di far circolare la corrente nell'elettrolita con scambio ionico alimentato da una reazione di ossidazione. In altre parole, non sarà sufficiente disporre di un generatore di corrente elettrica continua, ma sarà necessario inserire nel circuito anche un elemento sacrificabile su cui possa avvenire la reazione di ossidazione.

Protezione catodica con alimentatori

In questo caso la corrente elettrica viene fornita da un alimentatore costituito essenzialmente da un trasformatore e da un raddrizzatore di corrente.

Al polo negativo nell'alimentatore é collegata la struttura metallica da proteggere, mentre al polo positi vo viene collegato il «dispersore» che ha lo scopo di assicurare la corrente nell'elettrolita. Il dispersore ovviamente dovrà essere posato nello stesso ambiente in cui si trova la struttura da proteg gere.

Protezione catodica con alimentatore
 

Protezione catodica con anodi galvanici

Questo metodo sfrutta la corrente stessa di corrosione per ottenere un potenziale di protezione per la struttura interessata.

(continua nell'allegato….)

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