CALDAIE KO, SETTE GIORNI DI ALLARMI. SEDICI INTOSSICATI NEL VICENTINO. fonte: Il Giornale di Vicenza

CALDAIE KO, SETTE GIORNI DI ALLARMI. SEDICI INTOSSICATI NEL VICENTINO. fonte: Il Giornale di Vicenza

VICENZA, 3 NOVEMBRE 2011. RAFFICA DI PROBLEMI IN CITTA' E NELL'HINTERLAND PROVOCATI DAL MONOSSIDO DI CARBONIO.

VICENZA, 3 NOVEMBRE 2011. RAFFICA DI PROBLEMI IN CITTA' E NELL'HINTERLAND PROVOCATI DAL MONOSSIDO DI CARBONIO.
 
DUE PENSIONATI SONO STATI ACCOMPAGNATI IN OSPEDALE, COME UNA FAMIGLIA DI MADDALENE. MALORI PER DUE ANZIANE A SETTECÀ. 
 
SEDICI INTOSSICATI IN UN FINE SETTIMANA. TANTI SONO STATI I VICENTINI CHE SI SONO SENTITI MALE E CHE HANNO PATITO CONSEGUENZE, FORTUNATAMENTE NON GRAVI, PER IL MONOSSIDO DI CARBONIO CHE SI È SPRIGIONATO DALLE LORO CALDAIE ATTIVATE IN QUESTI GIORNI PER L’ARRIVO DELLA STAGIONE FREDDA E PER L’ABBASSAMENTO DELLA TEMPERATURA. 
 
SOVIZZO. SONO STATI COSTRETTI A RICORRERE ALLE CURE DEL S. BORTOLO GRAZIA FORENSI, 73 ANNI, E DOMENICO PISONI, 85, RESIDENTI A SOVIZZO IN VIA FASCINA. I CONIUGI SONO RIMASTI INTOSSICATI ALCUNE SERE FA DAL MONOSSIDO SPRIGIONATO DALLA CALDAIA, SONO STATI SOCCORSI DAL SUEM CHE LI HA PORTATI IN OSPEDALE. PER LORO NULLA DI GRAVE.
 
MADDALENE. IL CASO CHE POTEVA AVERE LE CONSEGUENZE PEGGIORI È QUELLO CHE È AVVENUTO IN STRADA PASUBIO, IN ZONA MADDALENE, IN CITTÀ, DOVE A RESTARE MALE SONO STATI IN SEI. IN BASE A QUANTO RICOSTRUITO, MOHAMED FARKOUI, 45 ANNI, CITTADINO MAROCCHINO REGOLARE IN ITALIA, AVEVA ATTACCATO LA CALDAIA DEL VECCHIO APPARTAMENTO DOVE ABITA CON LA FAMIGLIA. LO AVEVA FATTO DI SERA, PRIMA DI ANDARE A DORMIRE. DURANTE LA NOTTE FORTUNATAMENTE SI È SVEGLIATO CON UN GRAN MAL DI TESTA ED HA SVEGLIATO ANCHE SUA MOGLIE FATIMA, 40 ANNI, CHE AVVERTIVA GLI STESSI SINTOMI. A STARE MALE ANCHE IL FIGLIO DI 17 ANNI E LE FIGLIE DI 16 E 12 ANNI, OLTRE AD UN COGNATO CHE STAVA DORMENDO SUL DIVANO IN SALOTTO. TUTTI E SEI SI SONO RECATI IMMEDIATAMENTE AL PRONTO SOCCORSO, ANCHE SE NON AVEVANO COMPRESO DEL TUTTO IL MOTIVO DEL MALESSERE. SE LA CAVERANNO IN MENO DI UNA SETTIMANA, MA SE IL PADRE NON SI FOSSE SVEGLIATO RISCHIAVANO CONSEGUENZE BEN PEGGIORI.
 
TORRI DI QUARTESOLO. HA INVECE ATTESO DI RECARSI AL LAVORO PRIMA DI RENDERSI CONTO CHE AVEVA BISOGNO DI FARSI VISITARE. GIANLUCA GENNARO, 40 ANNI, NAPOLETANO DOMICILIATO A TORRI DI QUARTESOLO IN VIA ROMA DA UN PARENTE, AVEVA ACCESO LA CALDAIA MA AVEVA ATTIVATO IL RISCALDAMENTO SOLO NELLA ZONA GIORNO, NON IN CAMERA. PER QUESTO I SINTOMI CLASSICI DELL’INTOSSICAZIONE ERANO MENO EVIDENTI. SABATO MATTINA È ANDATO IN FABBRICA MA POI HA PREFERITO RECARSI IN OSPEDALE.
 
COSTABISSARA. SI SONO INVECE SENTITI MALE NELLA TARDA SERATA DI SABATO. TRE NIGERIANI, OPOSU KWANE DAGOO, 36 ANNI, LA MOGLIE DI 34 E LA FIGLIA DI 4 ANNI, CHE VIVONO A COSTABISSARA IN VIA GIOBERTI, HANNO CHIESTO AIUTO AL 118 PER IL MALESSERE CHE LI HA COLTI. LE CONSEGUENZE PIÙ SERIE PER LA BAMBINA, CHE HA VOMITATO.
 
STRADA SETTECÀ. DUE SORELLE, AUGUSTA E VITTORINA CONCATO, 78 E 71 ANNI, ENTRAMBE PENSIONATE CHE DIVIDONO UN APPARTAMENTO IN STRADA DI SETTECÀ, HANNO CHIESTO AIUTO AD UN VICINO CHE LE HA ACCOMPAGNATE IN OSPEDALE. ERA DA UN PAIO DI GIORNI CHE AVVERTIVANO UN FORTE MAL DI TESTA. DA QUANTO È EMERSO, LA CALDAIA ERA STATA PULITA DALLO STESSO AMICO DI FAMIGLIA, CHE EVIDENTEMENTE – NON È IL SUO MESTIERE – NON AVEVA ESEGUITO L’INTERVENTO A REGOLA D’ARTE. LA PIÙ GIOVANE DELLE DUE DEVE AVER RESPIRATO UNA QUANTITÀ MAGGIORE DI MONOSSIDO; È RIMASTA IN OSSERVAZIONE 24 ORE, MA POI SI È RIPRESA. SERVIRÀ UNA SETTIMANA DI RIPOSO PER ENTRAMBE PER STARE MEGLIO.
 
RIVIERA BERICA. UN EPISODIO ANALOGO È AVVENUTO NELLA SERATA DI DOMENICA LUNGO LA RIVIERA BERICA, IN ZONA DEBBA. LE VITTIME SONO MARITO E MOGLIE DI ORIGINE SERBA, HZASTRO KOCIC E ANDREEA, 35 E 29 ANNI. LA COPPIA AVEVA ACCESO IL RISCALDAMENTO SENZA PENSARE CHE ERA NECESSARIO PULIRE L’IMPIANTO. O MEGLIO, PARE CHE AVESSERO CHIESTO AD UN CONNAZIONALE CHE SI SAREBBE PRESENTATO QUESTA SETTIMANA. MA ANDREEA AVEVA FREDDO. AL MOMENTO DI ANDARE A LETTO, HANNO CAPITO CHE L’ARIA ERA VIZIATA: HANNO SPALANCATO LA FINESTRA E SONO ANDATI AL PRONTO SOCCORSO. 
 
Fonte: www.ilgiornaledivicenza.it