Sicurezza antisismica con intercettazione del gas

Nell’ambito della prevenzione dai rischi sismici in termini di criteri generali per l’individuazione delle zone sismiche e di norme tecniche per la costruzione nelle medesime zone, la presidenza del consiglio dei ministri ha emanato, il 20 marzo 2003, un’ordinanza (n°3274) che dispone che vengano adoperate come norme di riferimento alcune guide tecniche, allegate all’ordinanza, elaborate da esperti del settore. L’ordinanza contiene la riclassificazione delle zone a rischio sismico su tutto il territorio nazionale. La nuova classificazione è articolata in 4 zone, le prime tre corrispondono alle zone di sismicità alta (1), media (2) e bassa (3), mentre la zona 4 è di nuova introduzione ed in essa è data facoltà alle regioni di imporre o meno l’obbligo della progettazione antisismica. Gli allegati tecnici riguardano, oltre ai criteri di classificazione delle zone sismiche anche alcune regole tecniche per la progettazione, la valutazione e l’adeguamento sismico di edifici, ponti ed opere di sostegno. Esse riprendono e completano la normativa italiana esistente in materia e la rendono coerente a quanto previsto dal sistema normativo definito a livello europeo negli eurocodici. Nell’allegato tecnico n°2, che riporta per ogni tipologia di struttura di edificio (cemento armato, acciaio, calcestruzzo..) Il calcolo delle sollecitazioni e le verifiche di resistenza per gli elementi strutturali. Il paragrafo 4.10 (criteri generali di progettazione) si sofferma anche sugli impianti di servizio, in particolare sancisce quanto segue per gli impianti a gas:.....” Per gli impianti a gas dimensionati per un consumo superiore ai 50 m3/h do-vranno essere dotati di valvole per l’interruzione automatica della distribuzione in caso di terremoto”infatti in caso di terremoto ai danni causati dal sisma spesso si aggiungono quelli dovuti agli incendi e alle esplosioni originate dalla fuoriuscita del gas dalle condutture danneggiate dal terremoto. Per evitare il veriþ carsi di tali eventi, in molti paesi le normative tecniche che disciplinano l’impiantistica in zone sismiche già prevedono l’installazione sulle condutture del gas di sistemi automatici che, in caso di terremoto, interrompano il flusso del gas. Ora anche in italia questo concetto è stato recepito dall’ordinanza presidenza del consiglio, pur prendendo in considerazione, allo stato attuale della normativa, le utenze di dimensioni medio/grandi (consumo superiore ai 50 m3/h).considerando però l‘elevato rischio sismico del territorio italiano sarebbe comunque buona norma installare tali dispositivi su ogni impianto di distribuzione gas.